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Posts Tagged ‘anniversario fondazione’

Il 24 giugno 1231 venne fondato il paese di Minerbio. Sabato 15 maggio 2010, a 778 anni di distanza, la Pro Loco di Minerbio, in collaborazione con la Città di Minerbio, ricordano questo avvenimento che ha segnato le nostre origini. Presso il Palazzo Minerva, a partire dalle ore 10, interverrano diversi studiosi che ripercorreranno le tappe della nascita del nostro Comune. NON MANCATE!!

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presso il Palazzo Minerva, si è svolto un convegno per festeggiare il “777° Anniversario della Fondazione di Minerbio”.
Sono intervenuti:

Dott. Franco Alessandrini, Presidente della Pro Loco di Minerbio, che ha presentato l’Associazione alla comunità e alle autorità presenti e ha spiegato il motivo e le finalità della manifestazione;
Dott. Luca Sansone di Campobianco, Ricercatore presso il Dipartimento di Storia Antica dell’Università di Bologna, che ha letto il “De Pactis Altedi”, ossia l’atto di fondazione di Minerbio datato 24 giugno 1231;
Prof. Giulio Reggiani, che ha fatto una trattazione storica del “De Pactis Altedi”.

Ha concluso l’evento Lorenzo Minganti, Sindaco del Comune di Minerbio, con la consegna degli Attestati “Achille Casanova” a 3 Minerbiesi che si sono particolarmente distinti per il loro operato.

Per i più interessati, riportiamo un passo del “De Pactis Altedi” con cui venne fondata Minerbio nel 1231.

“In realtà i terreni di Altedo e Minerbio che il Comune di Bologna il 24 giugno 1231 concesse in affitto perpetuo ai rappresentanti delle 150 famiglie mantovane per la somma di lire 2000 una tantum e di lire 300 annue, non dovevano essere allora molto «doviziosi», ma, al contrario, solo in piccola parte coltivabili, essendo tutto il resto occupato da boschi, prati, paludi, acque e terre incolte che avrebbero richiesto un lungo e duro lavoro di più generazioni per essere ridotte ad uso agricolo; il documento, infatti, dice che il territorio venne consegnato « coi boschi, alberi fruttiferi e infruttiferi, prati, paludi, acque, terre colte e incolte » e coi diritti di pesca e di caccia relativi. I mantovani sarebbero stati esenti da ogni imposta per cent’anni, e questo è di per sé indicativo che da essi ci si aspettava, come corrispettivo dell’esenzione fiscale, la messa a coltura di un territorio fino allora scarsamente popolato e quasi improduttivo; avrebbero però dovuto prestare servizio militare ad ogni richiamo del Comune di Bologna. Le famiglie avrebbero dovuto trovarsi sul territorio loro assegnato entro il 1° novembre 1231, pena l’annullamento del contratto, ed ivi fabbricare case e risiedere stabilmente. Sarebbe stato loro diritto tenere mercato tre volte all’anno (all’inizio di ogni quadrimestre) e costituirsi in un comune a parte, da governarsi sotto la direzione del Comune di Bologna come per le altre terre del contado.”

( Da “Minerbio nei secoli” di M. Fanti e C. degli Esposti, edizioni Cassa Rurale 1977, p.21)

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